Il presidente, il dott. Mathias Brugger, ha dato il benvenuto ai numerosi ospiti e ha ricordato che la nuova struttura era stata inaugurata 20 anni fa dai comuni di Villandro e Barbiano. Nonostante i numerosi cambiamenti avvenuti nel settore dell’assistenza, la missione della struttura è rimasta la stessa: accompagnare le persone con dignità, rispetto e vicinanza ed essere saldamente radicata nella vita del paese.
Un ringraziamento speciale è andato ai collaboratori che, in alcuni casi, affiancano il Josefsheim sin dalla sua apertura. Il loro impegno pluriennale, la loro professionalità e la loro dedizione quotidiana costituiscono le fondamenta dell’elevata qualità dell’assistenza.
Un altro momento saliente della cerimonia è stata la benedizione dei lavori di ristrutturazione dell’ex terrazza sul tetto. Dopo una lunga fase di progettazione, ritardata dalla mancanza di finanziamenti, dalla pandemia di Covid e dai vincoli urbanistici, il progetto è stato portato a termine con successo lo scorso anno.
Da quello che un tempo era uno spazio praticamente inutilizzabile sono state ricavate due camere singole aggiuntive nell’area dedicata ai pazienti affetti da demenza, una sala comune luminosa e una terrazza coperta, che offre ai residenti una migliore qualità di vita. Il progetto è stato finanziato grazie a sovvenzioni regionali e fondi propri.
Il presidente Brugger ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito al successo dell’iniziativa, in particolare Doris Lanznaster dell’Ufficio per gli anziani, il progettista ing. Helmuth Hasler dello Studio iPlan, la direttrice Brigitte Gantioler, le imprese esecutrici, nonché le residenti, i residenti e il personale che hanno seguito i lavori con pazienza.
Anche i sindaci diVillandro e Barbiano, nonché l’assessore provinciale dott.ssa Rosmarie Pamer, hanno espresso il loro apprezzamento per il riuscito ampliamento del Josefsheim. Hanno sottolineato l’importanza delle moderne strutture di assistenza, la buona collaborazione tra tutte le parti coinvolte e il grande valore di un’assistenza vicina al luogo di residenza. Allo stesso tempo hanno ringraziato il personale per il suo impegno quotidiano al servizio dei residenti.
Successivamente, il parroco Konrad Morandell ha benedetto i nuovi locali e l’intera struttura, affidando alla benedizione di Dio le residenti, i residenti, i loro familiari e il personale.
Nel corso di un piacevole momento di convivialità, la festa ha poi offerto ampio spazio a conversazioni personali, incontri e ricordi condivisi. Residenti, familiari, collaboratori e ospiti d’onore hanno colto l’occasione per scambiarsi opinioni e festeggiare insieme.
Uno sguardo agli ultimi vent’anni mostra in modo impressionante come il Josefsheim si sia costantemente evoluto – non solo dal punto di vista architettonico, ma soprattutto come luogo di incontro, di coesione e di umanità. La celebrazione ha messo in evidenza che questi valori continueranno a costituire le fondamenta della struttura anche in futuro.




























































































































































































































































































































